17/05/2010 - dal sito www.pallacanestrocento.it17 Maggio 2010 - BASKET LUGO - RENO GAS ENERGY CENTO 64-57
LUGO: Maccagnani 8, Palazzi 11, Bacchini 9, Rambelli 20, Parenti, Zanzi, Govi 12, Gialli 4, Baldrati, Scardovi n.e. All.: Ortasi
CENTO: De Fanti 15, Ansaloni 5, Chiarini 12, Novi 6, Angiolini 5, Tinti 3, Beghelli, Zecca 11, Serravalli, e Bartolozzi n.e. All.: Castriota
Parziali: 24-22 | 9-9 | 14-15 | 17-10
Andamento: 24-13 | 33-24 | 47-39 | 17-19
Arbitri: De Pasquale, Pellegrineschi
Note: usciti per 5 falli: De Fanti
Spettatori: 600 circa
Termina qui l'avventura 2009/2010 della Reno Gas Energy Cento, si chiude ancor prima della finale in una Romagna a dir poco indigesta ai colori biancorossi, tre su tre infatti sono le sconfitte in questi playoff in terra di "motori" e Sangiovese.
Cento parte con Chiarini, Beghelli, Zecca, Ansaloni e Angiolini, in panchina Castriota ritrova anche De Fanti, un recupero lampo il suo anche se non al 100% e con pochi minuti di allenamento nelle gambe.
Parte bene la Reno Gas nei primi minuti, Angiolini si francobolla a Palazzi e Chiarini infila due bombe che infiammano gli oltre 200 sostenitori Centesi giunti a Lugo; i padroni di casa ci mettono un po' ad entrare in partita ma quando lo fanno sono dolori per la Reno Gas che subisce passivamente il gioco avversari senza avere la forza di reagire. Qualche amnesia difensiva di troppo, poca lucidità e idee confuse in attacco danno il la alla fuga di Lugo che piazza un parziale tra la fine del primo quarto e la metà del secondo che li porta al massimo vantaggio (+18). Quel che preoccupa è la sterilità dei biancorossi, a secco di punti e quasi incapaci di costruire un tiro pulito. Ci pensa De Fanti a "togliere il tappo", sbloccando quel "13" da oltre 7 minuti impresso nella casella ospite del tabellone luminoso, dando fiducia ai compagni che, grazie anche alla difesa a zona che costringe a qualche palla persa l'Orva, riescono a raddrizzare la gara prima dell'intervallo lungo, chiuso a -9 ma con la consapevolezza che ancora tutto è da decidere. Perchè Lugo è avversario rispettabile ma non irresistibile, non un ostacolo insormontabile nel cammino verso una gloria che comunque non arriverà. Al rientro in campo la gara si fa più dura, i padroni di casa respingono ogni assalto centese, tantando nuovamente l'allungo con le triple di Rambelli al quale rispondono De Fanti e Zecca, le distanze tra le due squadre rimangono praticamente invariate con l'inerzia dalla parte di Cento.
Con gli ultimi 10 minuti da giocare gli uomini di Castriota sono chiamati a dare tutto, sospiti dai propri tifosi che non hanno smesso un minuto di cantare e incitare i propri giocatori. A 5 minuti dal termine Lugo appare totalmente in controllo della partita, saranno 6 punti consecutivi di Novi (tripla e canestro+fallo), a riportare in partita la Reno Gas che con la bomba di Ansaloni si porta a -1 con 2 minuti e trenta sul cronometro. Un gioco tra tre punti di Rambelli però rimette subito più di un possesso tra le due squadre, a conti fatti il canestro che decide l'incontro perchè da qui in avanti Cento non riesce più a trovare il fondo della retina, sparando a salve e non riuscendo ad approfittare delle pessime percentuali dalla lunetta (1 su 8) dei padroni di casa nel momento chiave dell'incontro; la chiude poi Palazzi con due su due che consegna vittoria e finale promozione alla squadra di Ortasi.
Si chiude dunque qui la stagione biancorossa della Reno Gas Energy Cento, una stagione che secondo le aspettative ci doveva ma sopratutto ci voleva vedere vincitori e così non è stato, l'infortunio nella prima amichevole di Bortolani ne ha forse condizionato l'avvio ma di certo non può essere utilizzato come alibi. Il cambio al timone, l'arrivo di giocatori importanti come Zecca e De Fanti a gennaio sembrava aver rimesso a posto le cose, ridato fiducia e forza ad un gruppo comunque sempre unito; la sconfitta di Riccione dopo le nove vittorie di fila tra campionato e playoff ha forse inconsciamente tolto qualche certezza alla squadra che se non altro ha il merito di aver lottato, giocandosela senza mollare fino all'ultima sirena.
L'impressione, con un pizzico di rammarico, è che bastasse poco di più per uscirne vincitori, così non è stato e al futuro ora bisogna guardare con la voglia e la passione dei tifosi di una città che ancora una volta ha dimostrato di essere innamorata di uno sport, innamorata dei colori bianco e rosso che da oltre 40 anni orgogliosamente ci sentiamo dipinti addosso.
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